"[...]
Gli amici lo chiamavano Picèt, secondo alcuni a cagione del fatto
che dipingeva, come il nostro conterraneo Giovanni Carnovali detto il
Piccio. Ma "picèt" vuol dire piccolo nei nostri
dialetti. Infatti il Carnovali ebbe quel soprannome quando era
fanciullo, benché lo conservasse anche quando raggiunse il metro e
novanta, per farne il suon nome d'arte, un po' ridicolo in verità.
perché "picio" in Piemonte vuol dire tonto e da noi
altrettanto, in quanto è sinonimo di pirla e d'altri termini dialettali
di uguale significato [...]"