"Angolo di Montegrino"
di Mario Bianchi
|
Bosco
Valtravaglia, già Bosco - Comune in Lombardia, provincia di Como, circondario di Varese,
mandamento di Luvino Ha una superficie di 200 ettari. La sua popolazione nel 1857 era di 440 abitanti (222 maschi e femmine 218). Secondo l’ultimo censimento (1862) contava abitanti 420 (maschi 200 e
femmine 220), e quindi 210 per chilometro quadrato. La sua guardia nazionale consta di un totale di 28 militi. Gli elettori
politici sono inscritti nelle liste elettorali del collegio di Gavirate; nel
1863 non v’era inscritto alcun elettore. L’ufficio postale è a Luvino.Pel dazio consumo è comune di quinta
classe. Il suo territorio è in parte montuoso, e coperto di boschi e pascoli;
vi prospera anche la vite. Il capoluogo è un piccolo villaggio della Val
Cuvia, situato sopra un monte, a pià del quale scorre la Margorabbia, in
vicinanza della strada maestra che conduce da Luvino a Varese, dal quale dista
28 chilometri verso borea.
Montegrino
- Comune in Lombardia, prov. di Como, circondario di Varese, mandamento di
Luino. Ha una superficie di 709 ettari. La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 902
(maschi 391 e femmine 511); quella di diritto era di 1015. La sua guardia nazionale consta di una compagnia con 128 militi attivi. Gli elettori
politici sono inscritti nel collegio di Gavirate; nel 1865 erano 15. L’ufficio postale è a Luino. Appartiene alla
diocesi di Milano. Il suo territorio abbonda di pascoli e di castagneti e in alcune parti coltivasi a cereali. Il villaggio giace nella val Cuvia [sic], sulla cima di un’alta
montagna, ai cui piedi scorre la Morgorabbio [sic]. Dista 4 chilometri a scirocco da Luino e 30 da Varese. Nei suoi dintorni veggonsi sparsi tumoli
conici arsicci, che credonsi fumajoli di vulcani estinti.
Morgorabbia
- Torrente della provincia di Como, che ha
origine nella Valganna, scendendo dal versante settentrionale del Sacro Monte
di Varese. Passa per i laghetti di Ghirla e Valganna, e presso Cunardo,
sprofondandosi in un’ampia caverna, forma un rinomato orrido, che ha
principio al ponte Nivio, il quale originariamente non era che uno scoglio
calcareo. Le acque si sono scavato il letto sotto lo scoglio stesso, ove
scompaiono sotto terra per circa un chilometro. In vari luoghi dove l’orrido
è praticabile vedonsi vastissime caverne ripiene di stalattiti e stalagmiti;
nel tempo delle piene si ode da lontano il fragore delle acque che discendendo
spumeggianti rigurgitano all’imboccatura del sotterraneo. Il torrente
prosegue poi il suo corso, va a gettarsi nella Tresa [sic], un chilometro
prima che questa metta foce nel Lago Maggiore.
Val Travaglia
- Valle della provincia di Como, in Lombardia. È situata nel circondario di Varese, sulla sponda sinistra del Lago Maggiore, ed è
circondata dalla Val Cuvia e dal Canton Ticino. Conta una popolazione di oltre 20.000 abitanti e più di venti villaggi, fra cui
Bedero, Germignaga, Luvino, Maccagno Superiore, Maccagno Inferiore. Il suo territorio è in genere coltivato a viti, gelsi, biade e pascoli. Vi sono
varii opificii di seta. Questa valle nel 1526 fu scambiata da Carlo V insieme a quella di Marchirolo col Mendrisiotto e colla Pieve di Balerna. Per lo passato il
capoluogo della valle era Bedero.
|